Libro (260)
  • Il 1968 nella città del sole: un sisma che scuote le radici di un sistema sedimentato, secondo cui gli interessi di alcuni gruppi di potere impediscono la crescita a misura d’uomo e la razionalizzazione di un territorio urbano trascurato e offeso.
    Lo studio di Carmen Pellegrino si concentra sugli “anni Sessantotto”, cioè il triennio a cavallo del 1968, e li ripercorre soprattutto attraverso gli articoli dei giornali e i materiali prodotti dal movimento. Dal libro appare chiaro come in uno spazio così limitato di tempo il cambiamento radicale si estende, a Napoli come nel resto del Paese, a tutti gli ambiti, compresi quelli che si sarebbero detti impermeabili a ogni innovazione: le istituzioni carcerarie, la magistratura, gli ospedali psichiatrici e persino l’esercito.
    “Ci sono state due rivoluzioni mondiali – una nel 1848, la seconda nel 1968. Entrambe hanno fallito. Entrambe hanno trasformato il mondo”.

  • Nell’immaginario collettivo gli anni Sessanta sono definiti “favolosi”: l’Italia, superato definitivamente il dopoguerra, si lanciava con gioia e ottimismo verso un futuro che appariva radioso. In questo racconto, Alfio Caruso ci fa rivivere in presa diretta l’anno speciale con cui inizia il decennio. E il 1960 vanta una crescita economica impressionante: il Pil tocca il record del +8%, oltre il 50% delle famiglie si avvia a possedere un frigorifero e un televisore (venduti al ritmo di 1500 al giorno) e spopolano le due utilitarie della Fiat, la 500 e la 600. Il sentimento generale è ben rappresentato da Domenica è sempre domenica, il motivetto che conclude Il Musichiere, la trasmissione televisiva di maggior successo. È anche l’anno delle Olimpiadi di Roma, quelle della corsa trionfale a piedi nudi di Abebe Bikila nella maratona e di Berruti nei 200 metri. Per il cinema italiano è un momento straordinario, in cui escono, tra gli altri: La dolce vita di Fellini, prima accolto da polemiche e poi acclamato a Cannes, Rocco e i suoi fratelli di Visconti e La ciociara di De Sica con l’oscar alla Loren. Ma non solo: è l’anno della trasmissione più importante della storia della Rai, Non è mai troppo tardi, condotta dal maestro Alberto Manzi, l’anno delle prime tribune elettorali, dell’elezione di Kennedy… E Il cielo in una stanza, portato al successo da Mina, è la perfetta colonna sonora di un anno caratterizzato da speranza, ottimismo e gioia di vivere. 1960.

  • Gennaio 1848. Per protestare contro l’amministrazione austriaca, i milanesi presero un’iniziativa a dir poco sorprendente: decisero di non fumare più. L’obiettivo era chiaro: colpire le entrate erariali provenienti dalla tassa sul tabacco. Nel mese di febbraio, il dissenso raggiunse il palco della Scala: la popolarissima ballerina austriaca Fanny Elssler venne subissata di fischi appena entrata in scena e abbandonò il teatro. Furono queste le prime avvisaglie dei movimenti che si trasformarono di lì a poche settimane nelle Cinque giornate di Milano. Fra il 18 e il 22 marzo per la prima volta il popolo, la borghesia e la nobiltà combatterono insieme, e furono il massimo esempio di rivoluzione nel segno dell’egalitarismo: non ci furono capi preordinati, ogni strada, ogni quartiere decideva al proprio interno qual era la risoluzione migliore da prendere per scrollarsi di dosso quella che veniva considerata da tutti un’occupazione nemica. Tra amori extraconiugali, intrighi e voltafaccia, divampa l’epopea delle lotte, delle barricate, dei professori che guidavano l’assalto dei propri studenti, delle alabarde della Scala trasformate in armi, mentre l’odiatissimo feldmaresciallo Radetzky era asserragliato nel Castello Sforzesco. Fino alla ritirata austriaca, che diede spinta alle speranze di tutta la penisola. In un racconto emozionante e ricco di aneddoti inediti, seguiamo le gesta di uomini e donne che dando vita alla rivolta meneghina segnarono l’inizio del Risorgimento italiano.

  • Una buona occasione. L’opportunità di una svolta per ritrovare la grinta e ripartire di slancio. È tutto quel che sogna Mauro Borri, bravo ragazzo cresciuto ai margini della Casilina, tra i sottopassi e i casermoni di Tor Bella Monaca. La bella fidanzata Samantha lo ha lasciato di punto in bianco per un dottore, e adesso che Nonna Giulia – adorabile vecchietta dal robusto appetito e dagli occhi azzurrissimi – se ne è andata per sempre, il futuro gli si spalanca davanti grigio e opprimente come i palazzi che lo circondano. Così, quando gli amici di sempre Fabio e Domenico si imbattono nei loschi traffici di un cinese di nome Yun, Mauro non esita ad unirsi a loro nella messa a punto del colpo destinato a cambiare le loro vite. Ma “cattivi” si nasce, non ci si improvvisa – almeno a dar retta a chi, come il fratello Romolo, in passato cattivo lo è stato davvero e ancora ne sconta le conseguenze. E mentre la famiglia Borri, alle prese con le diffi coltà e i paradossi dell’italia di oggi, lotta per non soccombere, un destino beffardo si prepara a giocare l’ennesimo tiro a Mauro e compagni.

    Ironico e appassionato come l’umanità che racconta A Tor Bella Monaca non piove mai è il personalissimo romanzo criminale di Marco Bocci. Un atto d’amore nei confronti di un mondo – quello della periferia più aspra e degradata – pieno di storie, di rabbia e di vita.

  • È una giornata come tante. E loro sono clienti come tanti: una coppia di anziani, una giovane madre, un timido agente di borsa. Ma, non appena entrano in banca, si trasformano in criminali efficienti e spietati. Sparano senza esitare alle guardie giurate e si fanno consegnare un’ingente somma di denaro. Pochi secondi dopo, nel grande atrio dell’edificio immerso nel silenzio, echeggiano i passi di un uomo vestito di nero che, senza proferire parola, prende il bottino ed esce. Non fugge, però. Rimane in attesa della polizia. Tuttavia gli agenti che lo arrestano e lo caricano sulla volante non arriveranno mai in questura…
    C’è qualcosa di profondamente inquietante nelle azioni di quelle persone comuni, all’apparenza innocue. È come se il nemico fosse ovunque, e il male covasse anche nelle anime più innocenti. Il commissario Davide Ganz capisce subito di dover affrontare un caso senza precedenti che pone fin troppe domande. E, per trovare le risposte, Ganz sarà costretto a lasciarsi alle spalle tutto ciò che crede di sapere sugli oscuri sentieri del crimine e inoltrarsi nel labirinto insondabile della mente dell’uomo misterioso, che è solo all’inizio della sua opera…

  • Marcello Provvedini è un vecchio e rispettabile uomo politico democristiano che vive appartato, dopo l’avvento della Seconda Repubblica. Un giorno incontra una sua antica collaboratrice, una donna che vent’anni prima, durante gli anni di piombo, faceva parte del suo comitato elettorale, e ha inizio l’incubo peggiore della sua vita. Con un pretesto viene attirato in un casolare e rimane vittima di un sequestro anomalo, che non sembra rispondere a nessuna logica. Le cause risalgono a vent’anni prima, quando un nucleo di terroristi era stato sgominato dai servizi e due di loro erano rimasti uccisi in un’imboscata. Ha così inizio una spirale di violenza che, tra sospetti, tradimenti e segreti di Stato, travolgerà tutti i protagonisti di questa storia.

  • Alex guarda fuori dalla finestra del suo ufficio e scopre che sta nevicando. Affascinato, esce dal palazzo in cui lavora e va a fare due passi. Ma i passi si trasformano in un lungo viaggio attraverso una città che sembra improvvisamente diversa, rivelando bizzarri abitanti. Alex incontra un pescatore che pesca oggetti dal fondo di una strada, un semaforo febbricitante, un ragazzino con una corona di carta che comanda dalla sua panchina e un manichino con un biglietto aereo per scappare. E molti altri ancora, tutti con la loro storia da raccontare, la loro esistenza da risolvere. Tutto sembra cambiare velocemente agli occhi di Alex. Ma forse chi cambia veramente è solo lui e il suo modo di guardare la realtà.

  • Il sistema della moda visto dall’interno da due giornaliste che da sempre si occupano di questo settore. Il rapporto con i media e la comunicazione, i ricatti pubblicitari, i nomi che contano, il ruolo giocato dalle griffe nel nostro Paese e nel mondo: senza peli sulla lingua, Fedi e Serlenga ‘sputano il rospo’ e raccontano quello che sta dietro le passerelle e perfino dietro i backstage… Perché “Il Diavolo veste Prada” non ha fatto che mostrare la punta dell’iceberg, e sotto c’è davvero molto. Da Suzy Menkes a Anna Wintour, da Franca Sozzani a Cathy Horyn, passando per Carine Roitfeld e gli Italiani d’America, tutte le interviste, gli scoop, le luci e le ombre, i vizi privati e le pubbliche virtù del fashion system internazionale.

  • Preparare succhi e frullati verdi è un modo eccellente di consumare grandi quantità di frutta e verdura in leggerezza. Sia che si tratti di estratti oppure di frullati, bastano un paio di mele, una manciata di spinaci e un kiwi e il gioco è presto fatto! Il nostro organismo è in grado di assimilare le sostanze nutritive vitali molto più con le verdure frullate ed estratte che con quelle masticate, perché il frullatore e l’estrattore “rompono” il cibo in particelle decisamente più piccole. Frullati e succhi verdi sono la più valida tra le alternative per una ricarica di energia nutritiva per stare in salute, perdere peso e combattere la fatica. Ossigenano il sangue al pari dell’esercizio fisico e della respirazione profonda, che sono i principali ossigenatori. I frullati verdi forniscono grande quantità di clorofilla o “sole liquido” che dona vigore al corpo e alle cellule. Le foglie verdi, perciò, che ne sono ricchissime, apportano un fiume di ossigeno al nostro intero sistema sbarrando la strada a malattie e infezioni varie. Pensate che la molecola della clorofilla differisce da quella dell’emoglobina soltanto nell’atomo centrale. Non è affascinante?

  • Nel Paese dei balocchi in cui viviamo risuona un unico imperativo: «Lascia perdere!».
    La memoria e il rigore, l’impegno e l’etica sono fatiche inutili. Le molte realtà straordinarie della scuola e dell’impegno sociale, così come le famiglie, sono costrette a nuotare come salmoni contro la corrente della crisi economica, dell’arroganza al potere, del disprezzo verso i saperi. Eppure a venire oggi alla ribalta non sono solo bambini-erba, senza forma e senza senso del limite, né solo ragazzi-risacca, trasportati dalle maree di qualche vizio o disagio. Sono anzi i giovani stessi, con l’impegno delle loro battaglie e dei loro ideali, a mostrarci che non tutto è perduto.
    Il punto di partenza di questa appassionata lettera a un’insegnante sono le emergenze del tempo presente, ma la forza dell’appello di Susanna Tamaro va ben al di là, ponendo questioni fondamentali per ricomporre la nostra convivenza. Di quale sapere abbiamo bisogno per essere in grado di affrontare la vita? Come tornare a comunicare ai bambini l’amore per le domande e la passione per la ricerca delle risposte? Cosa stanno cercando di dirci i ragazzi che oggi scendono in piazza in difesa del futuro di tutti?
    Forse al cuore di un nuovo patto possibile tra le generazioni c’è la riscoperta di un concetto rivoluzionario: l’anima. Tornare a nutrirla è la condizione per ricominciare a cambiare il mondo: per una volta, in meglio.

  • «…Dovrei descrivere corpi nudi, immagini. Erezioni di adolescenti stupiti di se stessi e imbarazzati, vibranti. Piccoli culi bianchi e glabri che respirano – i ragazzini a pancia in giù nudi sul letto -, sorrisi da scolari, denti in crescita, pettorali ombreggiati, stampati con inchiostro d’argento, colori irripetibili, odori noti di seme maschile raggrumato nel sudore della corsa, del gioco… Ma non si uccide l’erotismo nei brandelli di carne, nell’immobilita?»

  • Un romanzo di formazione che segue la crescita interiore del giovane Walter, un ragazzo che attraversa fuoco, terra e vento per conoscere se stesso. Ma prima deve fare i conti con il suo passato, una famiglia senza amore, un padre violento e la tragica fine di un amico allontanato col tempo. Reso forte da un’amicizia profonda, Walter decide di lasciare la sua piccola città per Roma, dove trova tutt’altro da quello che si aspetta: la grande capitale è un mondo crudele e spietato. Il tempo trascorso lì lo svuoterà, lasciando un senso di isolamento nel suo cuore. Finché dopo dieci anni di silenzio non arriva una lettera del suo vecchio amico che lo strappa dal suo torpore: la testimonianza del tragico declino di una vita che è tutte le vite, segnata da una visione estrema del mondo e le sue atroci conseguenze. Da un imprevisto incontro, Walter conoscerà non solo la speranza ma un nuovo sguardo sull’universo. Con una nuova introduzione dell’autrice.

  • Il più grande intrigo politico-spionistico della Seconda guerra mondiale comincia nel luglio del 1932 all’hotel Drake di Chicago, dove si tiene la convention democratica che dovrà scegliere, fra Franklin Delano Roosvelt e Albert Smith, il candidato alle elezioni presidenziali. Quella notte giungono da New York due giovani azzimati con pretese di eleganza: Frank Costello e Lucky Luciano. Undici anni dopo in Sicilia tutti sapevano che gli Alleati sarebbero sbarcati il 10 luglio, tanto la popolazione quanto i più elevati livelli politici e militari. Una ricostruzione dello sbarco degli Alleati in Sicilia che analizza il ruolo di quanti – massoneria, mafia, monarchia e Stato Pontificio – prepararono la nascita dell’Italia repubblicana.

  • Cosa ne è stato della nipote di Olga, la nonna protagonista di Va’ dove ti porta il cuore? È tornata dall’America in tempo per riappacificarsi con la nonna o ha trovato solo la lunga lettera diario a lei indirizzata? Se, vagando per le stanze di quella grande casa, la solitudine l’avesse spinta a salire in soffitta a cercare tracce delle due uniche persone che davvero avrebbe voluto conoscere: sua madre e suo padre? È davvero figlia di un principe turco, come le raccontava la nonna da bambina, o c’è qualcosa che chiede ancora di essere svelato? Alla ricerca di quel segreto, la ragazza scava tra bauli, carte e quaderni ingialliti ricomponendo, pagina dopo pagina, i vari tasselli di un mosaico generazionale. Scopre così, in un diario, le fragilità, i sogni e le inquietudini di sua madre Ilaria, studentessa di filosofia, affascinata da un professore di vent’anni più vecchio di lei. Scopre che un anziano prozio si è rifugiato in un paese lontano per sfuggire alle leggi razziali e da laggiù ha continuato a mandare sporadiche notizie. Forte di questi pochi indizi, la ragazza deciderà di andare alla ricerca del padre e di quel lontano zio, in un viaggio che la condurrà alle origini della propria inquietudine. Con una nuova introduzione dell’autrice.

  • Solo a scorrere le prime pagine dei giornali e le rassegne stampa internazionali ci si accorge di come sia in atto un attacco alla Chiesa, al papato e, in particolare, alla figura dell’attuale Pontefice. Un attacco dimostrato dal pregiudizio negativo, pronto a scattare su qualsiasi cosa il Papa dica o faccia, pronto a enfatizzare e creare “casi internazionali”. C’è una strategia orchestrata dietro questo attacco? O piuttosto un’assenza di regia e di strategia comunicativa? E questo attacco ha origine solo fuori della Chiesa o nasce anche all’interno degli ambienti ecclesiali? Due vaticanisti svolgono un’inchiesta a tutto campo, che documenta tutto ciò che è avvenuto, facendo parlare i protagonisti e gli osservatori più qualificati, raccogliendo carte e testimonianze, che aiutano a ricostruire quanto accaduto nei sacri palazzi, e più in generale nella Chiesa, durante le crisi di questi primi cinque anni di pontificato.

  • Cosa succede quando l’amore viene improvvisamente proibito dalla legge? Un bacio punito con la prigione, una carezza con la tortura e l’affetto per i figli diventa solo un senso di colpa? Nei grigi giorni del Regime, la ragazza della libreria e il ragazzo dallo sguardo di lupo ferito custodiscono la chiave per salvare gli abitanti di Silence dalla tristezza di una vita senza sentimenti. Christian Mascheroni ci accompagna in un mondo in cui le stelle cadono, ma solo per ricoprirci di luce, in una favola moderna che ha gli occhi trasparenti di Husky e i capelli di seta di Cljo.

  • Una mattina di fine estate, in un Giappone di un’era imprecisata, la direttrice dell’Istituto Gokuraku, Sada, e la sua assistente, Yuki, prelevano da una vecchia casa una bambina rimasta orfana: la piccola Sumiko. Sumiko – si accorgono presto in Istituto – non intende parlare, mangiare, interagire con niente e nessuno; i suoi occhi sono persi in un punto indefinito davanti a sè, su qualcosa che sembra nulla. Anche Yuki, 25 anni prima, è stata ospite dell’istituto: privata dei genitori, è stata sottoposta a un programma di accudimento materno artificiale, il cui fallimento ha generato dei “bambini difettosi”, confinati in istituto sotto la guida e le cure soffocanti di Sada. Yuki dovrebbe essere la tutrice di Sumiko, ma viene risucchiata nelle spirali dei suoi silenzi e della sua fissità, trascinata in una “zona pericolosa”, uno spazio interiore frammentato da cui pensava di essere uscita per sempre. In realtà Sumiko si rivelerà essere custode dei segreti del passato e dei traumi di Yuki, ma anche la sua possibilità di salvezza. Viola Di Grado torna con un romanzo potente sulla maternità, sui sentimenti più ancestrali, in un vertiginoso oscillare tra la più antica tradizione buddista e la gelida essenza hi-tech di un futuro già presente; con una sapienza stilistica e filosofica che la segnala come una delle scrittrici più importanti del panorama letterario contemporaneo.

  • Quando questo romanzo fu pubblicato, nel 1992, suscitò scandalo. Non solo perché raccontava senza falsi pudori la prostituzione maschile, ma anche perché, per la prima e ultima volta in Italia, la descriveva dall’interno, attraverso gli occhi di un ragazzo che vende il proprio corpo. La storia di Kurt, che si offre sulle strade di Milano con estrema consapevolezza e lucidità intellettuale, dei suoi incontri con clienti e colleghi, la sua curiosità nei confronti delle culture altre, rappresentate dai giovani brasiliani e arabi con cui condivide il lavoro, la sua spietata analisi delle leggi di quel mercato, trasformato in misura di tutte le cose, impongono il libro come una potente metafora dell’etica del commercio che domina i nostri tempi, ma soprattutto come un’incalzante costruzione narrativa, come il corrosivo ritratto di un mondo non tanto marginale quanto si potrebbe supporre.
    Ambientato in un quotidiano notturno percorso da ragazzi e uomini maturi alla disperata ricerca di un amore impossibile da vendere e da acquistare. Basta che paghino è un romanzo di formazione al disincanto del mondo, alla perdita della purezza, all’inaccettabile vittoria dell’avere sull’essere.

  • Svevo Romano è il classico uomo che nessuna donna vorrebbe mai incontrare sul proprio cammino: di bell’aspetto, narcisista, super impegnato, pieno di amici playboy con cui passare le serate sniffando cocaina e cercando di ingannare quella sotterranea sensazione di languore e apatia che sembra permeare ogni attimo. Finché un giorno, all’improvviso, tutto cambia: per un assurdo gioco della mente, la sua percezione del tempo non è più la stessa. Svevo ha l’impressione che le ore si perdano in una folle corsa, spazzando via ogni cosa, tranne le sensazioni che gli regala lo sguardo di una donna. Quando Svevo è con lei, il tempo di colpo riprende il suo normale ritmo, la vita riacquista significato. Un’occasione offerta dal destino in un romanzo romantico e sensuale, per capire come tutto il tempo vissuto senza amore sia soltanto tempo sprecato.

  • Mancano pochi giorni a Natale. Trieste è avvolta nel gelo dell’inverno. Il commissario Ettore Benussi sta trascorrendo un periodo di convalescenza sul Carso quando una telefonata della figlia Livia, dalla città, gli annuncia che sua madre non è tornata a dormire a casa, come previsto. Si apre così il secondo caso della squadra della Mobile di Trieste, con la scomparsa di Carla, l’amata moglie del commissario, che si intersecherà con le difficili indagini dei due giovani ispettori Elettra Morin e Valerio Gargiulo alle prese con un intricato caso di vendetta e misteri legati alla recente guerra nei Balcani. Chi ha rapito Carla Benussi? E chi è il giovane zoppo che Livia ha visto più volte parlare con la madre? C’entra qualcosa, nella sparizione di Carla, Ivan Nonis, il ragazzo che ha messo in rete immagini imbarazzanti di Livia Benussi, per vendicarsi della sua indifferenza? Riuscirà Benussi ad affrontare le durezze e i segreti della figlia adolescente, ora che tutt’e due si trovano a vivere un dramma che li costringe, per la prima volta, a vivere fianco a fianco? E cosa nasconde Luka Furlan, la donna croata arrivata in città per cercare Igor, il nipote scomparso? Perché non si fida della polizia? Chi cerca di proteggere?