Libro (285)
  • A volte, quando si è a corto di buoni consigli, gli amici tocca inventarseli. Ed è proprio quello che ha fatto Simone Tempia, quando ha deciso di creare su Facebook il suo Lloyd, un maggiordomo immaginario che con un rapido scambio di battute riesce sempre a trovare una risposta ai dilemmi quotidiani del suo sir. Nel giro di poco tempo, molti fedeli lettori si sono appassionati a questi dialoghi che, con elegante sintesi, toccano argomenti come l’amore, il passare degli anni, la paura e la ricerca della felicità. I migliori post di “Vita con Lloyd”, insieme a molti inediti, sono stati raccolti in questo libro: un piccolo scrigno di ironia e saggezza.

  • Abbarbicata com’è all’antica cinta muraria della Rocca, la casa dei Ferretti è l’invidia di tutti gli abitanti di Cetona, uno splendido borgo immerso nella tranquilla campagna senese. Dalle sue finestre si può ammirare l’intero paese disteso ai suoi piedi, con le case bianchissime e i tetti marroni, la vallata e l’imponente sagoma del Monte Cetona, che sembra così vicina da poter sfiorare la sua vetta con un dito. Sofia e la sua famiglia vivono lì da sempre. Ma, a un passo dall’estate, la bucolica quiete di quelle mura è bruscamente interrotta dall’arrivo di un ospite speciale. Un famoso pittore australiano, Tyron Lane, che ha scelto quelle incantevoli colline come soggetto per i propri quadri. La sua fama di uomo affascinante ma molto schivo, solitario e inquieto lo precede e in paese non si parla d’altro. C’è chi non sopporta i suoi modi asciutti e sbrigativi, chi ne difende il diritto alla privacy, chi è convinto che in fondo tutta quella ritrosia sia di facciata. E poi c’è Sofia che, dopo un primo e fugace momento di ammirazione, ha deciso di non lasciargliene passare nemmeno una. Perché per lei, così solare, istintiva e piena di vita, quell’artista non è riservato ma solo un gran insolente.

  • Werner si prepara ad atterrare a Vienna, città natale. E mentre sfoglia il suo diario affiorano altri ricordi più lontani, fatti di luoghi che credeva abbandonati, di genitori spesso assenti e di loro, i miglioramici: Florjan impavido domatore di serpenti, Astrid bellissima e tormentata come la tristezza e Reinhold mascherato da uomo sicuro e vincente. Una casa a cui ritornare, i suoi miglioramici, una spalla a cui aggrapparsi per riappacificarsi con le proprie colpe, le proprie scelte di vita e il destino stesso.Camminando su strade che forse non riconoscono più i suoi passi, Werner insegue il proprio passato accompagnato da fantasmi da scacciare, in una lunga notte verso i suoi trent’anni sotto il continuo presagio della fine di qualcosa.

  • Willy Melodia nasce nella Catania poverissima del 1910, a otto anni abbandona la scuola e per guadagnarsi un piatto di pasta aiuta il sacrestano del Crocefisso della Buona Morte. Qui scopre di avere l’orecchio assoluto: le sue dita scorrono veloci e fatate sui tasti dell’organo. Comincia a suonare nelle feste del vicinato: l’abilità, l’avvenenza e la protezione di un boss mafioso gli procurano ingaggi nelle sale cinematografiche e nel più famoso bordello cittadino. A Catania assiste a un omicidio e per scansare l’arresto viene spedito da Cosa Nostra a New York. Sulla nave s’innamora della diciassettenne Rosa. Inizia a lavorare in diversi locali tra Chicago e New York: Frank Costello lo ingaggia al piano bar dell’Hollywood, entra nelle grazie di Luciano. Per Willy sembrano spalancarsi le porte del paradiso. Ma Rosa da alla luce Turiduzzu e pretende che il marito si liberi dall’invadente tutela dei compari. Luciano e Costello lo fanno suonare durante le loro partite a poker e nelle grandi orge organizzate per politici e industriali. Sono tanti dollari in più ai quali Willy non vuole rinunciare, ma che gli costano un inferno familiare. Con l’arresto di Luciano la situazione sembra precipitare; ma sono ancora molte le avventure che lo attendono.

  • Chi per una scelta deliberata, chi per obbedire a una necessità imposta. Tra questi ultimi, un giovane scanzonato pianista, noto alle ragazze del più sofisticato bordello di Catania non soltanto per le sue indiscusse doti musicali. Si chiama Guglielmo Melodia, ma una volta a New York diventa subito Willy Melodia, pianista dall’orecchio assoluto, capace di suonare abilmente un po’ di tutto, dal jazz a Frank Sinatra. Col suo incessante rumore, le vetture che percorrono le sue grandi avenue, il denaro che scorre a fiumi, la metropoli americana non ha nulla in comune con la Sicilia. Nulla, eccetto i «comparuzzi», che controllano e condizionano gran parte dei traffici economici e degli intrighi politici del Paese. Seduto al suo piano, Willy assiste alle gesta di Lucky Luciano, che si erge a suo protettore, di Vito Genovese, di Frank Costello. Per non parlare di Ben Siegel, l’esponente del cosiddetto «Sindacato ebraico» che sogna di uccidere Hitler. Indifferente agli avvenimenti del mondo, combattuto fra l’amore per la moglie Rosa e la passione per Judith, Willy non condivide nulla delle imprese criminali e dei sogni dei «comparuzzi» che lo circondano. Vive semplicemente la vita decisa da altri, accompagnandola con la sua allegra e, insieme, struggente colonna sonora.