Libro (285)
  • Anni ottanta, nord della California. Gordon, leader carismatico di una setta new-age con un debole per i ragazzini, riunisce attorno a sé personaggi folli come Richard Fargo, sempre sorridente, e la sua nemesi Frank Boyd, un muratore perennemente incazzato; Antonio, l’italiano di Lodi appassionato di Bob Dylan, e Steven Hardware, il barista che legge sempre; Jean, nobile francese primo nanziatore della setta e il Greco, ex-tossico; Osvaldo, libraio messicano, Susan, complice e amica di Gordon, Lilly, attrice porno che si esibisce in provincia.
    E molti altri. È la Viners’ Brotherhood che sta prendendo forma come una cellula appena nata, in frenetica espansione. Gordon guida i suoi «studenti» verso la consapevolezza attraverso percorsi inusuali; predica il Ricordo di Sé anche se nessuno lo capisce no in fondo, e nessuno mai allo stesso modo. Quando annuncia l’arrivo di Bob Dylan si scatena un’attesa infinita che sconvolge la comunità.
    Droga, musica, filosofia, Gurdjieff, Goethe, rock & roll, meditazione e sesso libero. In poco tempo la Brotherhood diventa un’organizzazione religiosa quotata in borsa, un’entità tax-free, una cittadina agricola con terre e vigneti, strade, reception, ristorante, teatro, foresterie e una grande cantina che esporta vini più o meno pregiati.
    Agli inizi del nuovo millennio, all’apice del successo economico, scoppia però uno scandalo mediatico di notevoli proporzioni che mette in seria crisi non solo Gordon ma ogni singolo studente, ponendo tutti di fronte a una svolta inevitabile e a una profonda crisi di coscienza.
    Un romanzo di grande scrittura, un tuffo dentro anni epocali, un libro di grande visione e di speranza che allo stesso tempo rischia a ogni capitolo di precipitare negli abissi della dannazione.

  • Questa è la storia di una lunga guerra, che affonda le radici nell’antica leggenda di Osso, Mastrosso e Carcagnosso, approda sulle coste del Sud per tramutarsi in mito fondativo, bagna di sangue una regione e si impone nelle odierne connection criminali tra gli hub e le metropoli d’Italia, d’Europa, del mondo. Una storia così terribile da trascendere quasi la realtà, e che ha un protagonista d’eccezione. Cresciuto ad Archi, antico quartiere di Reggio Calabria che affaccia sullo stretto di Messina, Pasquale Condello milita precocissimo nelle cosche, diviene fidato scudiero del potente clan dei De Stefano, killer letale della prima guerra di ‘ndrangheta e stratega vincente della seconda. Fino a diventare il numero uno: il Supremo. Dal contrabbando di sigarette negli anni Settanta all’esplosione del narcotraffico su scala internazionale, passando per le confluenze con sfere corrotte dell’imprenditoria, della politica e della massoneria deviata, lo scenario in cui si esprime l’irresistibile ascesa di Condello copre trent’anni di Repubblica italiana, lasciando un’interminabile scia di efferati delitti.

  • In polizia da molti anni, il commissario Benussi conosce il suo mestiere. Sa che può regalare grandi soddisfazioni e gigantesche rotture di scatole. Ma tutto sommato non si può lamentare, dal momento che, qua e là, gli lascia il tempo di dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura. Ora che ha finalmente terminato il suo romanzo, non può credere al colpo di fortuna che gli è capitato. Rhoda Wallace, uno dei più importanti agenti letterari, è a Trieste in occasione di un evento prestigioso. L’università si prepara infatti a coronare con la laurea honoris causa la lunga carriera di Ivo Radek, famosissimo scrittore di origini istriane da lei rappresentato. Per Benussi è un’occasione perfetta per incontrarla di persona e convincerla a leggere il suo testo. Qualcosa però va storto e Radek viene ritrovato in fin di vita tra gli scaffali della biblioteca di facoltà. La ferita alla testa fa da subito pensare a un’aggressione, ma chi poteva desiderare la morte dell’anziano scrittore? In realtà, avviando le indagini, a Benussi e alla sua squadra basta poco per capire che intorno alla vittima si dipana una fitta rete di rancori. In una Trieste affascinante e malinconica, un giallo dalle tinte delicate che getta uno sguardo intelligente e critico sul mondo dei libri.

  • Un carlino si dà alla fuga dopo aver fiutato che i suoi nuovi padroni intendono castrarlo. Niente di sorprendente… se quel cane non fosse il testimone chiave di un suicidio che in verità è un omicidio.

    Anna, Cantoni e Tonino vengono ingaggiati dai figli di un anziano suicida, Luigi Barani, per investigare su una possibile truffa testamentaria. Barani, industriale vedovo molto benvoluto, ha disposto infatti un lascito in denaro a favore della collaboratrice domestica e i due figli sono convinti che la donna abbia manipolato il padre a suo favore. Grazie al suo talento molto speciale, Anna trova ben presto il modo di interrogare il cane di Barani – un carlino con l’idea fissa del sesso –, scoprendo che la domestica è innocente, ma soprattutto che qualcosa di ben più grave si annida in quella morte. La sera del presunto suicidio il vecchio industriale non era solo in casa: una persona lo ha raggiunto e i due hanno avuto una breve conversazione – poche parole, dopo le quali Barani si è impiccato come eseguendo un ordine. La polizia, però, decide di non riaprire il caso: Cantoni non può certo dire che il suo testimone chiave è un cane, in fondo il suicidio di un anziano solo non stupisce nessuno… L’Agenzia si ritrova a proseguire in solitaria le indagini su incarico della collaboratrice domestica, che non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, mentre il carlino, fiutando che i figli del suo ex padrone hanno intenzione di castrarlo, fugge prima di svelare ad Anna altre informazioni decisive per la risoluzione del caso. Oltre all’indagine e all’indaffarato trantran casalingo con il marito Alessandro, il piccolo Luca e il gatto Banzai, Anna deve fare i conti con il padre, che si ammala, ha bisogno di lei e con il quale c’è tutta una vita da trattare da capo, vecchie ferite da ricucire e nuove forme di comunicazione da costruire. Per fortuna però, sia nella vita privata sia sul lavoro, può avvalersi dello sguardo non convenzionale degli animali di sempre e di quelli incontrati lungo la risoluzione di questo difficile caso: il cane carlino erotomane, una gatta junghiana frustrata dalla convivenza con una psicologa freudiana, una lucertola che si interroga sull’evoluzione del genere umano, un gruppo di pipistrelli che passa da un rave all’altro…

  • «Gli anni della nostra amicizia sono stati per me gli anni della grande libertà. Libertà di essere come sono» scrive Susanna Tamaro a Pierluigi Cappello, il poeta scomparso nel 2017, tenendo fede a una promessa che si erano fatti prima che la malattia li separasse. Quella di scrivere un libro insieme. Il libro è questo. Un libro delicato, profondo e commovente che ripercorre gli anni brevi e intensi della loro amicizia. Un’amicizia speciale, limpida e luminosa, riflessiva e inquieta, capace di analizzare la tormentata complessità di questi tempi, senza lasciarsene mai sopraffare. Un’amicizia suggellata anche da due modi diversi di affrontare la disabilità. Per Pierluigi, l’essere costretto su una sedia a rotelle, a causa di un incidente avvenuto da ragazzo. Per Susanna, una sindrome neurologica che l’ha confinata, fin dai primi anni di vita, in una dimensione di fragilità e solitudine. Un libro capace di affrontare le asprezze dell’adolescenza, la crudeltà che si abbatte sui diversi, sulle persone sensibili, su chi non si arrende alla banalità del male. Un libro che racconta anche l’amore, la capacità di cambiare e la salvezza che passa attraverso la scoperta delle parole. Un libro che non ha paura di parlare dell’anima e del mistero che ci avvolge, della vita e della morte, e del senso profondo del nostro esistere.

  • Un giovane venticinquenne decide di intraprendere un viaggio a Illmitz, città al confine tra Austria e Ungheria, in cui viveva la sua famiglia prima che i genitori si trasferissero sul Carso. È un viaggio decisivo, che il protagonista, ora residente a Roma, ha deciso di compiere per fare i conti con se stesso, con la propria inquietudine, la propria fragilità, e per dare un senso a uno strisciante senso di inadeguatezza, al mondo e alle persone che lo circondano. Ma sarà, per lui, inevitabilmente, un viaggio insieme ai fantasmi che si stagliano nella propria memoria: Agnese, sua sorella, morta bambina, investita mentre attraversava una strada a occhi chiusi per mettere alla prova l’esistenza dell’angelo custode; il suo amico d’infanzia, Andrea, rimasto nel paese natale, sul Carso, lui sì, in salvo, vicino alle proprie radici; sua madre. Ma, soprattutto, Illmitz fa emergere il centro di questa inquietudine: Cecilia, la “fidanzata” del giovane, impiegata a Roma, dotata di una fisicità possente, una sessualità esuberante, un desiderio avvolgente, una vitalità istintiva. In lei il protagonista si specchia e con lei dovrà fare i conti.

  • L’8 settembre 1943, alla notizia dell’armistizio, tanti militari italiani impugnano le armi contro il tedesco. In Italia, in Francia, in Jugoslavia, in Grecia, in Albania, nelle isole del Mediterraneo soldati, ufficiali e diversi generali comprendono che per aiutare la Storia a voltare pagina bisogna mettere in gioco la propria vita. In tre settimane sono circa 25.000 i caduti, non pochi di essi fucilati dopo la resa. Si dissolvono gli alti comandi, ma i ragazzi della generazione sfortunata, che hanno già pagato un alto tributo di sangue a EI Alamein e in Russia, rispondono alla chiamata per ricostituire un esercito da schierare accanto agli Alleati. Molti di loro sono fascisti, tuttavia nello sfacelo di quei giorni si aggrappano all’ultima ancora, l’Italia. Un’Italia senza aggettivi -per la quale battersi e morire. E alla fine a morire sui campi di battaglia e nei lager tedeschi saranno più di 86.000. Attraverso la dolorosa presa di coscienza di quindici giovani e giovanissimi fanti, artiglieri, alpini, bersaglieri, “In cerca di una patria” racconta i venti mesi di guerra al nazi-fascismo di questi soldati italiani di cui non si parla mai.

  • “E se a forza di stare con loro fossi diventato anch’io un criminale? Dov’è il confine?
    Non te lo spiega nessuno, lo devi scoprire da solo. Poi un giorno può arrivare un magistrato a decidere che quel limite l’hai oltrepassato.”
    Vincenzo Fenili alias Agente Kasper

    Le missioni e i segreti inconfessabili di UN AGENTE SOTTO COPERTURA. In Colombia è stato il COMANDANTE CARLOS, pilota d’aereo infiltrato tra i narcos. In Cambogia, nome in codice KASPER. Uomo di GLADIO, esperto di armi e arti marziali, ha incastrato narcotrafficanti e braccato terroristi. Sulle sue spalle anche 373 giorni d’inferno nel carcere cambogiano di Prey Sar e trent’anni di misteri. Cadute le sue mille maschere, per la prima volta Vincenzo Fenili decide di disobbedire a un ordine. Cham Hammer è la sua ULTIMA SCONVOLGENTE MISSIONE contro l’oscura minaccia del terrorismo islamico che incombe su Roma.
    Un’intera esistenza al servizio del proprio paese, sacrificando tutto. Ora però troppe cose non tornano. I superiori vorrebbero comprare il suo silenzio, fargli chiudere gli occhi su una storia che riemerge dal passato e fa molta, troppa paura. Basterebbe accettare il compromesso per dimenticare tutto e ricominciare davvero, proprio adesso che Vincenzo ha così tanto da perdere: una moglie, una figlia, la sua vita finalmente normale. Ma se sei stato un agente sotto copertura, sarai un agente sotto copertura per sempre. Azione, tradimenti, ricatti, un racconto travolgente, tutto in prima persona, che cattura e trascina il lettore nel mondo opaco dello spionaggio internazionale per provare a delineare una volta per tutte il confine sottilissimo tra necessità e interesse, tra il bene e il male. O per scoprire che quel confine non esiste.

  • La sua stanza nella casa di famiglia in quel paesino, Fantignole, sperduto nella provincia umbra a Mirko è sempre sembrata troppo stretta. Troppo stretta per i suoi sogni, troppo distante dalle telecamere del cinema. Mirko si sente nato per qualcosa di diverso, per qualcosa di grande, lo sente nella pelle e nell’animo ogni giorno, dalla mattina alla sera. Lo sente e lo comunica, a chiunque, col sorriso, l’allegria, la voglia di vivere. È nato col bisogno di apparire, di farsi vedere, è nato con quell’egocentrismo che appartiene ad un attore, o quanto meno ad un aspirante attore. Anzi, in cuor suo, Mirko, attore già lo è, innato, ha solo bisogno della conferma e di dimostrarlo a chiunque in paese. Quell’aria provinciale di Fantignole invece, suo fratello Pietro l’ha sempre amata. Per questo, fin da ragazzino ha cominciato a lavorare la terra e occuparsi delle bestie. Per questo, terminate le mansioni contadine va in officina ad aiutare il padre. Un figlio d’oro di quelli che ne capitano uno su un milione, di quelli che non hanno bisogno gli venga detto nulla perché nulla trascurano. Questo è il mondo di Pietro, questo è sempre stato il suo sogno, il suo desiderio. Pietro e Mirko sono il giorno e la notte, insomma, mentre uno osserva la terra che lavora l’altro volge lo sguardo al sole dei suoi sogni di gloria. Ma il sole, se lo si fissa troppo, rischia di accecare, e Mirko a furia di inseguire ossessivamente la celebrità finirà per far scontrare il suo mondo ambizioso e velleitario con quello concreto e pragmatico di Pietro. E a volte per evitare di farsi del male non basta neanche essere fratelli.

  • Cernedo, profondo Nord. I Trovato, titolari della Stella, leggendaria azienda di alta orologeria, devono fare i conti con un buco finanziario che li sprofonda in una crisi ingovernabile e porta a galla tensioni familiari irrisolte, nevrosi, segreti. Il capofamiglia Ruggero scompare misteriosamente; il primogenito Pietro si affanna a cercare soluzioni; il più giovane, Nicola, si nutre di ossessioni scientifiche (essere tra i primi a mettere piede su Marte); la madre Lucia ha un corrispondente immateriale con il quale cerca di sottrarsi ai vuoti della propria esistenza. La LiebenKraft Company, multinazionale del lusso, si fa avanti per acquisire la Stella; ma il meccanismo innescato da due dirigenti, Tom e Amelia, avvoltoi professionisti nonché amanti segreti, si rivela meno oliato del previsto, mentre la pugnace giovanissima Cloe, analista finanziaria del gruppo, scopre alcune magagne di bilancio che, se svelate, potrebbero diventare imbarazzanti. Le torbide spire familiari dei Trovato, la compromessa trasparenza della LiebenKraft, la rivolta dei migranti di Cernedo contro Pietro Trovato – il quale in un accesso di rabbia ha malmenato una delle loro bambine – sono tutti chiari sintomi di un malessere di cui soffrono dal primo all’ultimo i personaggi in scena. Ivi compreso HP, calciatore italo-camerunese che avrebbe dovuto essere il grande investimento della multinazionale, e invece si danna in una condotta di vita senza governo. Dove portano tutto questo caos, questa tensione, queste menzogne? Dario Buzzolan scrive un grande romanzo corale, una storia familiare che progressivamente si fa viluppo e mistero, e ci getta nel mezzo di un accadere che ci tocca: scrive di noi, di come non vorremmo essere ma rischiamo di diventare – e forse di come già siamo.

  • Fareste mai a meno di un amico che sa sempre dire la cosa giusta al momento giusto? Certo che no. È per questo che, quando il Destino ci dà un appuntamento, tutti vorremmo portarci dietro un maggiordomo come Lloyd: immaginario ma di rara concretezza, capace con una sola battuta di fugare i dubbi che assillano il suo sir. Ma che fare se il Destino ci convoca all’improvviso e non abbiamo il tempo di invitare il nostro Lloyd? Poco male, suggerisce Simone Tempia in questo romanzo: un maggiordomo immaginario può parlare attraverso lettere, telegrammi, telefonate e messaggi nella bottiglia. Perché se è vero che alcuni viaggi vanno fatti da soli, è altrettanto vero che non si può partire senza mettere in valigia l’indispensabile. E per sir e i suoi tanti lettori le parole di Lloyd sono un bagaglio di cui non si può fare a meno.

  • Francesca e Gaetana s’incontrano per caso e tra loro scoppia una passione travolgente. Un sentimento fuori dalle regole che coinvolge la loro vita e quella di chi le ama. Una storia moderna, uno spaccato della società che muta, la nascita di una famiglia non tradizionale. Tra menzogne e verità celate, emerge la storia segreta delle loro famiglie d’origine. In un gioco di specchi, le passioni di ieri e di domani si confrontano. Nulla e nessuno si salva, se non la speranza di un avvenire in cui i sentimenti e la tolleranza troveranno spazio.

  • C’è una donna ferma sulla soglia di un convento. Deve entrare, ma ha paura. Oltre quella soglia, lo sa, avverrà la resa dei conti. Perché è lì che si trova sua figlia, un’adolescente scappata di casa dopo l’ennesima lite con lei. Ed è lì che vive la persona che molti anni prima l’ha abbandonata senza una parola, per seguire la propria vocazione. Emanuela Canepa scandaglia i conflitti sotterranei che si annidano in ogni rapporto. Lo fa attraverso tre figure femminili. Una madre, alla quale la figlia rimprovera un’esistenza di rinunce. Una figlia, che la madre ha sempre sentito inaccessibile. E una suora, che ha lasciato tutto, anche la sua più grande amica, per abbracciare senza riserve il proprio destino. Tre donne profondamente legate tra loro, eppure in costante fuga l’una dall’altra. Perché ogni legame d’amore può diventare un cappio, e ogni distacco trasformarsi in battaglia.

  • Il 2 ottobre 2008 si ammazza in Sicilia Adolfo Parmaliana, cinquantenne professore di chimica industriale all’università di Messina, considerato uno dei massimi esperti mondiali nella ricerca delle nuove fonti di energia rinnovabile”. All’impegno accademico Parmaliana ha unito per trent’anni un accanito impegno civile. Iscritto giovanissimo al Pci, ha difeso le ragioni della legalità, della correttezza, del buongoverno nella sua piccola patria, Terme Vigliatore. Un paesino che si trova a pochissimi chilometri da Barcellona Pozzo di Gotto, zona franca dei grandi boss di Cosa Nostra, da Santapaola a Provenzano, fondamentale snodo del Gioco Grande, lì dove confluiscono e s’intrecciano mafia-massoneria, alta finanza, pezzi rilevanti delle Istituzioni. Così il piccolo professore amante dei libri, dei vestiti eleganti, della Juve e idolatrato dai suoi allievi diventa, quasi a sua insaputa, un testimone scomodo da zittire, soprattutto dopo che le sue denunce hanno portato allo scioglimento del comune di Terme per infiltrazioni mafiose.

  • Vita fugge da una delusione sentimentale e diventa dama di compagnia di una nobildonna inglese in un lungo viaggio dall’Inghilterra alla Sicilia. A sua insaputa va incontro all’amore: Filippo é il suo destino. Uomo di fiducia del console inglese nella tenuta del quale, alle pendici dell’Etna, le due donne trovano ospitalità, Filippo è anche un rivoluzionario. Lo sbarco dei Mille sconvolge le carte di una passione travolgente e rischia di strappare Vita dalle braccia dell’amato.

  • Nove racconti esilaranti per nove malattie di ‘questa era delle malattie auto-immuni, del corpo che si fa male da solo’: artrosi galoppante, sindrome di Pickwick, anosmia, sindrome del tunnel carpale, somatofrenia fantastica, ossidazione dei tessuti, coprolalia, cleptomania, psittacosi.
    Invenzioni surrealiste, eleganti scorribande nei doppi sensi, cortocircuiti linguistici, divagazioni in una casistica fantastica dell’ipocondria tra un Gino e una Gina che trovano il punto G anche grazie a un miracoloso alchermes color blu viagra, un grigio amico dei piccioni che si rivela un inafferrabile serial killer, un malinconico grassone affetto dalla sindome di Pickwick – irresistibile bisogno di mangiare la carta scritta, e specialmente i romanzi d’amore: ‘Da quando mia moglie non c’è più mi cibo strappando pagine di romanzi d’amore, voglio estirpare le mistificazioni che essi contengono’ – e altri malati immaginari prigionieri del loro morboso accanimento contro se stessi quanto dei loro paradossali rimedi.

  • Il volume ripercorre l’orrendo massacro perpetrato dalla Wehrmacht contro la divisione Acqui nell’isola di Cefalonia, all’indomani dell’armistizio che l’8 settembre 1943 lasciò l’esercito italiano abbandonato a se stesso. Nelle battaglie morirono 9406 soldati: oltre 1300 caddero durante gli accaniti combattimenti che si svilupparono in tutta l’isola, in particolare tra il 15 e il 22 settembre, oltre 5000 vennero passati per le armi o fucilati dopo la resa, altri 3000, fatti prigionieri, scomparvero in mare a bordo di tre navi che urtarono delle mine.

  • Tre amiche, Olga, Cecilia, Virginia, appartengono al mondo della musica e sono amiche. La vita e la carriera di Olga, costumista, sono state indelebilmente segnate dalla Traviata di Maria Callas. L’opera verdiana scandisce il suo amore per Giulio, compagno di Conservatorio destinato a diventare un grande direttore d’orchestra. Giulio le sarà strappato dal matrimonio con Cecilia, ma continuerà ad amare e incontrare Olga. Il passato e il presente si alternano nel romanzo come tappe di un fluire senza regole, il tempo aggiunge il suo mistero ai misteri della musica e dell’amore. Virginia racconta la morte di Cecilia in un incidente aereo e poi, quando anche Olga la lascia sola, trova i diari dell’amica e la confessione dell’infinita storia con Giulio. Nell’epilogo il testamento di Olga rivelerà un segreto estremo.

  • È giovedì grasso, e mentre la città di Roma festeggia il carnevale, la Chiesa già prepara le celebrazioni per l’inizio della Quaresima. Qualcuno, però, ha scelto un altro modo per rendere questo giorno memorabile. Nella basilica di Santa Maria Maggiore viene rinvenuto il corpo di una ragazza sottoposta a un doloroso supplizio, prima di trovare pace nella morte. Una serie di stiletti le sono stati conficcati nel cranio, come a voler riprodurre una corona di spine. La giovane è figlia di un dipendente vaticano, dettaglio che rende la vicenda particolarmente delicata. Per questo, padre Harris, responsabile della sicurezza della Santa Sede, sceglie di occultare il cadavere nei sotterranei di Castel Sant’Angelo, fino a che le acque non si saranno calmate. Quando però, a distanza di poche ore, un secondo corpo viene scoperto all’interno di un’altra basilica, si fa strada il sospetto che quelle morti siano opera di una mente oscura, il cui scopo è gettare fango sul papa e sulla Chiesa di Roma. A cercare di fare luce su un piano che si rivela via via più diabolico, oltre ad Harris, sarà Lupo Pagani, zelante giornalista disposto a tutto per uno scoop. Entrambi conoscono il male in molte delle sue forme, ma questa volta sarà davvero difficile essere preparati a quello che li aspetta.

  • L’amore di Carlo è violento come un’ossessione, crudele come una menomazione, capace di cancellare ogni desiderio, di fermare la vita al ricordo di un abbandono, di un’intollerante assenza. Sarà nella splendida isola di Serifos che cercherà di nuovo Senia. Immerso nel fascino amaro della lingua e del carattere dei greci, mentre Paula, donna bellissima che sembra sua madre e sua madre non è, prosciuga il fondo dell’ultimo bicchiere di whisky, e un’americana racconta di un figlio di due padri, lì, nel mezzo di questa storia dura come uno schiaffo, Carlo scoprirà finalmente la verità di questo amore.