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    Carmen Pellegrino

Categoria:

’68 Napoletano. Lotte studentesche e conflitti sociali tra conservatorismo e utopie

Autore: Carmen Pellegrino

Il 1968 nella città del sole: un sisma che scuote le radici di un sistema sedimentato, secondo cui gli interessi di alcuni gruppi di potere impediscono la crescita a misura d’uomo e la razionalizzazione di un territorio urbano trascurato e offeso.
Lo studio di Carmen Pellegrino si concentra sugli “anni Sessantotto”, cioè il triennio a cavallo del 1968, e li ripercorre soprattutto attraverso gli articoli dei giornali e i materiali prodotti dal movimento. Dal libro appare chiaro come in uno spazio così limitato di tempo il cambiamento radicale si estende, a Napoli come nel resto del Paese, a tutti gli ambiti, compresi quelli che si sarebbero detti impermeabili a ogni innovazione: le istituzioni carcerarie, la magistratura, gli ospedali psichiatrici e persino l’esercito.
“Ci sono state due rivoluzioni mondiali – una nel 1848, la seconda nel 1968. Entrambe hanno fallito. Entrambe hanno trasformato il mondo”.

Editore: Angelica
Anno Pubblicazione: 2008
Numero Pagine: 208



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Carmen Pellegrino ha indagato alcuni dei nodi salienti della modernità, concentrando i suoi studi sui movimenti collettivi di dissidenza e focalizzando successivamente le sue ricerche sul razzismo, l’esclusione sociale e le condizioni di sfruttamento dei migranti. È stata coautrice di varie opere collettanee (Strozzateci tutti, 2010; Non è un paese per donne, 2011; Novantadue, 2012; Princesa e altre regine, 2018), mentre tra i suoi temi di indagine più recenti, centrale è quello dei borghi disabitati e delle rovine di antichi insediamenti. Le sue ultime pubblicazioni sono Cade la terra (2015, Premio Rapallo Carife per prima, premio Selezione Campiello),Se mi tornassi questa sera accanto (2017, Premio Dessì).
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