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    Viola Di Grado

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Fuoco al cielo

Autore: Viola Di Grado

Tamara e Vladimir vivono a Musljumovo, remoto villaggio al confine con la Siberia, tra caseggiati in rovina e fabbriche abbandonate. Vivono in un’area geografica per decenni assente dalle mappe: quella della “città segreta”, luogo sinistro da cui era vietato uscire e comunicare con l’esterno, responsabile negli anni ’50 e ’60 di ben tre catastrofi nucleari. Vladimir, infermiere di buona famiglia, è arrivato da Mosca, scegliendo di prendersi cura di chi non ha niente, delle persone dimenticate dal mondo. Tamara, insegnante, è invece nata e cresciuta nel villaggio, e abituata a pensare che ogni cosa sia destinata a contaminarsi e guastarsi velocemente. Incontrandosi, i due vengono sorpresi da una passione totalizzante che si appropria di ogni pensiero, e accende un bagliore salvifico persino lì, nel luogo più radioattivo del pianeta, in mezzo ai resti di una natura satura di veleno. Questo sentimento così tenace, che sembra schermarli dalle insidie del reale, li rafforza e li divora al tempo stesso, finché un evento prodigioso arriverà a sconvolgere le loro vite e le loro certezze. Ispirato a un fatto di cronaca che ha disorientato il mondo, “Fuoco al cielo” racconta del male ubiquo che appartiene alla Storia ma che si rintana anche all’interno di ogni amore assoluto: perché la “città segreta” non è solo un luogo reale di distruzione e segregazione, ma anche il nodo più intimo e pericoloso di ogni relazione, dove i confini tra il sé e l’altro si confondono e può bastare una parola, un gesto, un grumo di silenzio per far crollare ogni cosa o metterla per sempre in salvo.

 

Editore: La nave di Teseo
Anno Pubblicazione: 2019
Numero Pagine: 234



Author
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Viola Di Grado (Catania, 4 giugno 1987) è una scrittrice italiana. Con il suo primo romanzo Settanta acrilico trenta lana, pubblicato quando aveva 23 anni, è la più giovane vincitrice del Premio Campiello Opera Prima e la più giovane finalista del Premio Strega.. Si laurea in lingue orientali (cinese e giapponese) all’Università di Torino e si specializza in filosofie dell’Asia Orientale alla University of London. Ha vissuto a Leeds e Kyoto e ora vive a Londra. Suoi scritti sono apparsi su Nuovi Argomenti, La Psicoanalisi, Architectural Digest, La Stampa, Velvet, Glamour e altre riviste, testate e antologie. Nel 2011, il suo romanzo d’esordio Settanta acrilico trenta lana vince il Premio Campiello Opera Prima per “l’invenzione linguistica spinta fino alla visionarietà. Vince il Premio Rapallo Carige Opera Prima ed è tra i dodici finalisti del Premio Strega. Si piazza al primo posto della Classifica di Qualità Pordenone Legge- Dedalus. Al Festivaletteratura di Mantova, ispira una performance teatrale con le musiche composte ed eseguite da Ares Tavolazzi e la partecipazione di Di Grado nel ruolo di protagonista. Viene tradotto in diversi paesi.Nel 2012 compare tra i 10 romanzi più venduti negli Stati Uniti nella classifica del Marin Independent Journal. Nel 2013 Di Grado pubblica il suo secondo romanzo, Cuore Cavo (Edizioni e/o, 2013), vince la Civitella Ranieri Fellowship per lavorare al suo terzo ed è tra gli autori prescelti per l’apertura del Vancouver Writers Fest. Nello stesso anno esce l’e-book Il Superuovo (Feltrinelli - Zoom, 2013) e Di Grado è inclusa tra “gli scrittori più rappresentativi degli ultimi decenni” negli “esempi d’autore” del Dizionario Garzanti 2013.. Nel 2014 Settanta acrilico trenta lana è selezionato tra i finalisti dell’International IMPAC Dublin Literary Award.. Nel 2015 Cuore Cavo (tradotto in America e Regno Unito con il titolo di Hollow Heart, Europa Editions) si piazza al primo posto tra i candidati al Man Booker International Prize.
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