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    Susanna Tamaro

Categoria:

Illmitz

Autore: Susanna Tamaro

Un giovane venticinquenne decide di intraprendere un viaggio a Illmitz, città al confine tra Austria e Ungheria, in cui viveva la sua famiglia prima che i genitori si trasferissero sul Carso. È un viaggio decisivo, che il protagonista, ora residente a Roma, ha deciso di compiere per fare i conti con se stesso, con la propria inquietudine, la propria fragilità, e per dare un senso a uno strisciante senso di inadeguatezza, al mondo e alle persone che lo circondano. Ma sarà, per lui, inevitabilmente, un viaggio insieme ai fantasmi che si stagliano nella propria memoria: Agnese, sua sorella, morta bambina, investita mentre attraversava una strada a occhi chiusi per mettere alla prova l’esistenza dell’angelo custode; il suo amico d’infanzia, Andrea, rimasto nel paese natale, sul Carso, lui sì, in salvo, vicino alle proprie radici; sua madre. Ma, soprattutto, Illmitz fa emergere il centro di questa inquietudine: Cecilia, la “fidanzata” del giovane, impiegata a Roma, dotata di una fisicità possente, una sessualità esuberante, un desiderio avvolgente, una vitalità istintiva. In lei il protagonista si specchia e con lei dovrà fare i conti.

Editore: Bompiani
Anno Pubblicazione: 2014
Numero Pagine: 124



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Susanna Tamaro nasce a Trieste nel 1957. Nel 1976 si trasferisce a Roma per frequentare i corsi del Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si diploma in regia e comincia a lavorare come assistente di Salvatore Samperi in Ernesto e Liquirizia, poi girando alcuni documentari a carattere scientifico per la televisione. Nel 1981 scrive di getto il suo primo libro, Illmitz, che suscita l’interesse di Claudio Magris il quale lo invia a diversi editori, senza alcun successo. Negli anni seguenti scrive diversi altri romanzi e racconti, tutti regolarmente rifiutati. Nel 1989 riesce infine a pubblicare, grazie all’entusiasmo di Cesare De Michelis della Marsilio, La testa fra le nuvole, che vince il premio Elsa Morante Opera Prima. Nello stesso anno, in seguito a una forte bronchite asmatica, lascia Roma per trasferirsi in un piccolo paese sulle colline umbre. La sua vocazione letteraria si precisa nella raccolta di racconti Per voce sola (1991), che le fa guadagnare la stima di critici influenti, ma che suscita scarso interesse di pubblico. Segue, nel 1992, il libro per ragazzi Cuore di ciccia e, due anni dopo, il best-seller Va’ dove ti porta il cuore, per la Baldini e Castoldi e divenuto nel tempo, con due milioni e mezzo di copie nel solo primo anno e quattordici milioni di copie vendute fino a oggi nel mondo, il libro italiano di maggior successo del secolo, portato sul grande schermo da Cristina Comencini nel 1995. Nel 1994 è invece uscito il libro per ragazzi Il cerchio magico, seguito, nel 1997, da Anima mundi e da Cara Mathilda, una corrispondenza immaginaria su temi spirituali con un’amica che vive in Africa. Tobia e l’angelo, ancora per ragazzi, è del 1998. Del 2002 è Più fuoco, più vento seguito l’anno successivo dai racconti di Fuori, incentrati sulla difficile realtà degli extracomunitari. Nel 2005 Rizzoli pubblica la raccolta di saggi Ogni parola è un seme. Nel 2007 esce Ascolta la mia voce, che può essere definita l’altra parte di Va’ dove ti porta il cuore. E’ infatti la nipote Marta che racconta la metà in ombra del famoso libro, la dolorosa morte per Alzheimer della nonna, la scoperta del diario della madre, le lettere del padre e soprattutto la sua dolorosa solitudine che la spinge a ricercare le sue radici in Israele. Venendo meno a una consuetudine che l’ha sempre spinta a lavorare in inverno, nell’estate del 2007 ha scritto in soli undici giorni Luisito, una storia d’amore, che esce nel febbraio del 2008, a cui sono seguiti Il grande albero (2009), Per Sempre (2011) e il più recente Ogni angelo è tremendo, uscito con Bompiani nel gennaio 2013.
 Nel 2016 vince la prima edizione del Premio Strega per ragazzi per la categoria +6 con Salta Bart! (Giunti Junior). Lontana dall’ambiente letterario e dalle frequentazioni mondane, Susanna Tamaro vive attualmente in campagna, a Orvieto, circondata dai suoi amatissimi animali. Oltre alla scrittura, alla passione per le arti marziali e alla cura della sua fattoria, si dedica a diversi progetti umanitari di sostegno e sviluppo per le categorie più deboli, attraverso la Fondazione Tamaro, creata nel 2000 e finanziata con i diritti dei suoi libri.
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